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Avatar di Alessandro Cosimetti

Leggendoti mi sono venute in mente le domeniche che trascorrevamo a Sabaudia, vicino a Circeo. Partivamo da Roma. Mio padre non amava il mare di Ostia ("E' una fogna" cit.) Quindi la sera prima, con mia madre, preparavano tutto il cibo da portare per quell'evento. Non ho mai capito perché mangiassimo di più in quel giorno che in tutti gli altri nonostante la comodità della cucina e frigo a disposizione in casa. Ma non erano solo gli alimenti. Papà voleva la comodità. Quindi ci caricavamo anche delle seggiole e tavolo apribili, un paio di ombrelloni, frigo portatile con dentro le "mattonelle di plastica ghiacciate". Carichi come muli, io e mio fratello (10 e 12 anni), assieme a nostro padre, camminavamo sulle dune di sabbia dopo essere scesi da una scalinata ripida. Immancabile la pizza al taglio con il pomodoro presa dal fornaio di zona. Restavamo tutto il giorno, cena inclusa e infine lo spettacolo di fine giornata: al tramonto, la spiaggia semideserta diventava il luogo perfetto per le passeggiate a cavallo sul bagnasciuga. Assistevamo a quel rito proco prima di partire per tornare a Roma.

Avatar di Orlando

Bellissimo racconto, davvero bellissimo! E quanta nostalgia mi ha suscitato...

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Assolutamente, procediamo.